Senza paura
Non ne ha Rosa di Fiore, che interpreta nel nuovo film di Pippo Mezzapesa “Ti mangio il cuore”, e non ne ha la bella e brava cantautrice, che va oltre la musica per “provare nuove vibrazioni”
Presentato alla 79esima edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia il film di “Ti mangio il cuore”, del regista pugliese Pippo Mezzapesa, che ha visto l’esordio al cinema della cantante Elodie. “Ci sono stati due punti di partenza per me, il bianco e nero ed Elodie – ha commentato il regista – . -taglio-Con Nicola Giuliano (Indigo, ndr) si ragionava sulla possibilità di avere un’attrice che potesse interpretare un personaggio così forte, in maniera istintiva e anche fragile, ho pensato subito a lei. L’ho spiazzato e proprio per questa sua follia ha accolto la proposta. Quindi le abbiamo fatto leggere la sceneggiatura e lei che è la più pazza, coraggiosa e istintiva di tutti ha detto sì.”. La pellicola, in concorso nella sezione Orizzonti, tratta dall’omonimo libro scritto da Carlo Bonini e Giuliano Foschini, parte dalla storia di Rosa di Fiore (interpretata da Elodie) e racconta la ferocia della mafia garganica. Nel cast anche Michele Placido, Francesco di Leva, Lidia Vitale, Giovanni Trombetta, Letizia Pia Cartolaro, Giovanni Anzaldo e Gianni Lillo. Alla presentazione alla stampa la protagonista ci ha raccontato i retroscena di questa esperienza, tra messaggi forti e l’importanza di diffondere un messaggio di speranza. Elodie avevi mai pensato alla recitazione? “In realtà da tempo avevo pensato che sarebbe stato molto bello fare un'esperienza come attrice, ma attendevo la magia, qualcosa che veramente mi colpisse e che mi desse la possibilità di fare veramente qualcosa che non riesco a fare nel mio lavoro di cantante. Quindi, quando ho letto il copione, la sceneggiatura, ho pensato che il personaggio fosse incredibilmente sfaccettato, bello, vero, con un carattere complesso e mi sono completamente innamorata del personaggio.” Rispetto alla musica come hai vissuto questa esperienza? “Ho pensato che fosse veramente pretenzioso da parte mia, ma che in realtà fosse una grandissima occasione per confrontarmi con qualcosa di molto distante, di molto più profondo rispetto a quello che faccio io. Faccio fondamentalmente musica, intrattenimento. Quindi avevo bisogno anche di parlare con un'altra vibrazione, che fosse più profonda. In realtà ho accettato la follia di Pippo Mezzapesa con molta felicità, entusiasmo. Poi ho avuto la fortuna di lavorare con un'attrice con tanta esperienza come Lidia Vitale che ringrazio, si è messa a completa disposizione, mi ha aiutata nei momenti in cui ero in difficoltà, come tutto lo staff del resto.” È un’esperienza, quella da attrice, che pensi di proseguire? “Assolutamente sì, scegliendo, come in questo caso con cura. Anche perché potrebbe essere, non voglio fare gioco di parole, una cura, quindi scegliere con attenzione le cose e starci dentro con la scusa di una terapia.” Tornando al film, come lo racconteresti? “La storia è ambientata sul promontorio del Gargano, conteso da criminali che sembrano venire da un tempo remoto governato dalla legge del più forte. Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue. A riaccendere un'antica faida tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale. Una passione fatale che riporta i clan in guerra. Ma Marilena, esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata, si opporrà con forza di madre a un destino già scritto.”